Salute fa rima con ambiente sano, con sviluppo sostenibile, con tutela dei beni paesaggistici e ambientali. Il Sindaco Alemanno e la Presidente Polverini sembrano essere all'oscuro dei loro doveri. Il primo mente su un’avvenuta bonifica del sito La Barbuta, dove sorge il Campo nomadi omonimo e dove il 10 novembre arriveranno altri 350 abitanti, trasferiti da altri campi in via di chiusura. La bonifica non c’è stata, come si evince dalle carte dei Vigili del Fuoco, né è stato risolto il problema dei roghi di materiale vario (ferro, legno, materiali edili, rifiuti, pneumatici, gomme autovetture) che continuano ad alimentare il problema dell’inquinamento del sito in questione. Cosa dire invece della Presidente della Regione? Il Ministro Galan ha dichiarato: "Non permetterò che il Codice dei Beni culturali e del paesaggio venga smembrato da leggi regionali incostituzionali". Ce l’ha col Piano Casa del Lazio, che dovrebbe entrare in vigore il 26 ottobre 2011. Un Piano Casa che consente di edificare in deroga a vincoli paesaggistici e ambientali, aprendo la strada a uno scempio del territorio laziale. La Polverini dimentica che norme come queste sono la causa di frane, smottamenti, allagamenti, oltre che della perdita di un patrimonio naturale inestimabile. Ma queste sono distrazioni che in caso di eventi eccezionali, come le forti piogge di giovedì 20 ottobre che hanno causato la morte di una persona, mettono a repentaglio la vita umana. Altro che emergenze e eventi inaspettati: compito di un’amministrazione seria dovrebbe essere quello di una pianificazione puntuale non solo delle emergenze, ma anche dello sviluppo armonioso di un territorio. Ma propositi come questi in Italia appaiono quasi desideri infantili, perché dimenticano di tener conto degli enormi interessi che girano intorno a leggi come il Piano Casa. La politica è debole e si mostra per l’ennesima volta subordinata alle esigenze del mercato immobiliare. Staremo a vedere come andrà a finire il braccio di ferro tra Polverini e Galan, che ha addirittura minacciato di dimettersi, qualora il provvedimento non venisse impugnato per incostituzionalità dal Governo. Nel frattempo sarà il territorio di Ciampino a subire tutte le conseguenze dell’inefficienza, dell’incuria e delle bugie del Sindaco Alemanno. In attesa che a rimetterci per le responsabilità della Polverini sia tutto il Lazio.
L’ambiente e la sua tutela non sono una priorità per questa destra che governa il Paese, la Regione e Roma Capitale, continuando a ignorare che la salute dei cittadini è un diritto sancito dalla Costituzione e che è compito delle istituzioni fare in modo che questo diritto sia assicurato.



